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Perché è necessario eseguire la manutenzione del climatizzatore

Perché è necessario eseguire la manutenzione del climatizzatore

Perché è necessario eseguire la manutenzione del climatizzatore

15 agosto 2016 - Articolo

PERCHE’  E’  NECESSARIO  ESEGUIRE  LA  MANUTENZIONE  DEL  CLIMATIZZATORE

La pulizia regolare ed accurata del climatizzatore e della pompa di calore è molto importante.
Infatti mantenendo puliti i filtri ed i radiatori delle unità interne l’aria degli ambienti si mantiene sempre pulita; inoltre si mantiene invariata l’efficienza dell’impianto evitando inutili dispendi energetici ed economici ed evitando spiacevoli blocchi dell’impianto stesso.

Come ormai sappiamo i climatizzatori sono costituiti da due parti fondamentali: le unità interne (split) all'abitazione e l’unità esterna. Entrambi vanno regolarmente controllati e puliti. In particolare, per le unità interne possiamo individuare alcuni elementi da pulire: la carrozzeria esterna, i filtri, lo scambiatore di calore e la vaschetta di raccolta della condensa. Punto critico di formazione di muffe e depositi batterici è il radiatore dell’unità interna. La pulizia del radiatore deve essere effettata con cadenza almeno biennale mediante appositi prodotti detergenti schiumogeni che, spruzzati sul radiatore, hanno la capacità di penetrare tra le alette, aderire alle alette e alle tubazioni che costituiscono il radiatore e, sciogliendosi, di pulire il radiatore stesso in profondità.

Sempre nell’unità interna è necessario mantenere pulito il tubo di scarico della condensa per evitare che nel tempo si formino micro otturazioni che bloccano il drenaggio dell’acqua di raccolta condensa.
Per quanto riguarda l’unità esterna sulla superficie del radiatore nel tempo tende ad accumularsi uno strato di polvere agglomerata che inibisce il passaggio dell’aria e pertanto fa crollare il rendimento termodinamico della macchina con conseguente impennata dei consumi elettrici. Questo strato ostruttivo deve essere rimosso in occasione della manutenzione dell’impianto spazzolando la superficie del radiatore e distribuendo micro getti di aria compressa in modo da pulire in profondità il pacco alettato del radiatore.

Infine, ma estremamente importante, è il controllo del livello del fluido refrigerante che, a seguito di micro perdite che si possono verificare nei punti di giunzione tra i tubi e i bocchettoni delle unità interne/esterne, può diminuire e determinare una dispersione in atmosfera del fluido refrigerante stesso. Il calo di quantità di fluido refrigerante all’interno del climatizzatore determina a breve termine un aumento continuo dei consumi di energia elettrica e quindi un inutile aumento dei costi di gestione  dell’impianto stesso e a lungo termine un aumento continuo della velocità di rotazione del compressore e pertanto una durata più breve della vita operativa dell’impianto. Inoltre il fluido frigorifero più usato attualmente nei climatizzatori residenziali, l’R410A, è un composto con caratteristiche chimiche che lo rendono un “gas a forte effetto serra” e pertanto la sua dispersione in atmosfera è altamente dannosa per l’ambiente e deve essere assolutamente individuata ed evitata.
 

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